Esoneri contributivi non applicati: il caso di una società di consulenza

Recuperati quasi 60.000 euro per una azienda con 262 dipendenti e oltre cent’anni di attività

In una società con una lunga storia e un’organizzazione strutturata, gli adempimenti contributivi erano sempre stati gestiti internamente.

Nonostante una struttura organizzata e ben avviata da oltre un secolo, l’azienda non aveva mai eseguito un controllo specifico sulla gestione degli esoneri contributivi.

Tuttavia, un’anomalia nei flussi amministrativi ha spinto il cliente a richiedere una verifica puntuale sugli esoneri contributivi effettivamente richiesti negli ultimi anni.

L’origine del problema? Errori amministrativi interni, che avevano portato a non sfruttare alcune agevolazioni contributive previste dalla normativa vigente.

“Fino ad allora non avevamo considerato che bastano piccoli errori per perdere grandi opportunità.”

⚠️ Cosa abbiamo scoperto

Durante la nostra analisi, sono emersi 23 casi in cui gli esoneri contributivi previsti per legge non erano mai stati attivati.

Un numero contenuto rispetto al totale dei dipendenti, ma comunque rilevante in termini economici.

Dipendenti analizzati
0
Esoneri non applicati
0

✅ Quanto ha recuperato l'azienda?

Dopo la nostra verifica, l’azienda ha potuto avviare la procedura di recupero degli esoneri contributivi pregressi.

Rimborsi
59.182 €

Importo recuperato per gli ultimi 5 anni

Risparmi
47.419 €

Risparmio futuro stimato grazie alla corretta applicazione degli esoneri

Il caso ha spinto l’azienda a rafforzare i controlli interni e a monitorare con attenzione gli sgravi per ogni nuova assunzione.

Oggi, la verifica degli esoneri è entrata a far parte delle buone pratiche amministrative.

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