EfficientamentoFacile e il caso Arthur D. Little: quando l'efficientamento contributivo diventa strategia

Quando si parla di sgravi contributivi e agevolazioni INPS, molte aziende sono convinte di avere già tutto sotto controllo. Del resto, la gestione del costo del lavoro è affidata a professionisti competenti, supportata da consulenti del lavoro e basata su processi ormai consolidati.

Tuttavia, la continua evoluzione della normativa rende sempre più complesso intercettare tutte le opportunità disponibili. Non per mancanza di competenze, ma perché le disposizioni cambiano con una frequenza tale da richiedere un monitoraggio costante e altamente specializzato.

Efficientamento contributivo come strategia per Arthur D. Little - Efficientamento Facile
Lucia Manzo, CFO di Arthur D. Little, durante il convegno “Efficientare i costi per crescere” a Palazzo Bocconi, Milano.

È da questa consapevolezza che nasce EfficientamentoFacile: un servizio strutturato, trasparente e documentato che affianca le imprese nella verifica della corretta applicazione di sgravi e agevolazioni, individuando eventuali opportunità di recupero contributivo.

Tra le realtà che hanno scelto questo percorso c’è Arthur D. Little, multinazionale della consulenza di direzione. La sua esperienza dimostra come l’efficientamento contributivo non sia un’attività una tantum, ma un vero e proprio strumento di miglioramento continuo.

Un confronto che fa emergere nuove opportunità

Anche in Arthur D. Little la sensazione iniziale era che la gestione degli sgravi fosse già presidiata al 100%. A raccontarlo è Lucia Manzo, CFO dell’azienda:

“Eravamo convinti che la gestione degli sgravi e delle agevolazioni INPS fosse già sotto controllo, grazie al lavoro svolto internamente. L’analisi di EfficientamentoFacile ci ha fatto capire che, in una materia così articolata e in continua evoluzione, è sempre utile un confronto con professionisti dotati di una competenza specifica in questo ambito.”

 L’analisi specialistica ha permesso di far emergere opportunità rimaste invisibili nella complessità normativa, confermando il valore del servizio anche per aziende strutturate e ben organizzate.

Oltre al beneficio economico, è apparso chiaro il valore del metodo di lavoro. Un approccio che la CFO ha così descritto: 

“L’aspetto che ci ha colpito maggiormente è stata la capacità del team di individuare opportunità che non erano emerse in precedenza. Abbiamo apprezzato il metodo di lavoro: ogni evidenza è stata illustrata con chiarezza e supportata da riferimenti normativi, permettendoci di affrontare ogni fase con serenità e piena consapevolezza senza aumentare il carico di lavoro interno.”

Perché ripetere l'analisi: il monitoraggio come buona prassi

Il dato più significativo della collaborazione risiede nella continuità. Dopo aver recuperato le opportunità relative ai cinque anni precedenti, Arthur D. Little ha deciso di ripetere l’analisi anche per gli anni successivi.

Il motivo è semplice: il contesto normativo cambia, l’organizzazione evolve e le persone entrano ed escono dall’azienda.

“I risultati ottenuti con la prima attività hanno rafforzato la nostra fiducia nel valore del servizio. Per questo abbiamo scelto di ripetere l’analisi, nella consapevolezza che il contesto normativo e la situazione aziendale sono in continua evoluzione. La seconda analisi ci ha consentito di individuare ulteriori possibilità di recupero, confermando l’utilità di un monitoraggio periodico per cogliere tutte le opportunità disponibili.“

— Lucia Manzo, CFO di Arthur D. Little

L’esperienza è stata condivisa anche in occasione del convegno “Efficientare i costi per crescere”, tenutosi il 6 maggio nella prestigiosa cornice di Palazzo Bocconi a Milano. All’evento ha partecipato anche il Prof. Carlo Cottarelli, insieme a CFO, HR Manager e professionisti del settore, contribuendo a un importante momento di confronto sul tema degli sprechi burocratici e dell’ottimizzazione delle risorse aziendali.

Durante l’incontro, Lucia Manzo ha sottolineato anche i risvolti pratici della soluzione: la semplicità d’uso del software, la trasparenza delle informazioni e un impegno richiesto all’azienda limitato a pochi giorni.

Un controllo periodico che genera valore e sostenibilità

Ridurre correttamente il costo del lavoro significa anche liberare risorse da reinvestire nell’impresa, migliorando la competitività e garantendo servizi sempre più efficienti ai clienti.

A chi chiede se consiglierebbe il servizio, Lucia Manzo risponde senza esitazioni:

“Sì, consiglierei il servizio ad altre aziende. Rappresenta un valido supporto per verificare che tutte le agevolazioni e gli sgravi applicabili siano effettivamente valorizzati, riducendo il rischio di perdere opportunità derivanti dalla complessità della normativa. Oltre ai benefici economici, abbiamo apprezzato la professionalità e l’affiancamento costante del team, che ha reso l’intero processo semplice da gestire e ci ha permesso di ottenere risultati concreti.”

In un contesto aziendale in cui la gestione dei costi è una leva strategica, l’esperienza di Arthur D. Little conferma un principio chiave: effettuare un monitoraggio contributivo periodico non serve solo a verificare il passato, ma a porre le basi per una gestione aziendale più efficiente, sostenibile e reattiva al cambiamento.

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