Le novità del Decreto Lavoro 2026

Il Decreto lavoro approvato dal Governo riporta al centro il tema degli incentivi alle assunzioni e della riduzione del costo del personale, intervenendo su misure già presenti e confermandone l’importanza nel quadro normativo attuale.

L’intervento si inserisce infatti in un percorso già avviato nei mesi precedenti, con l’obiettivo di dare continuità e aggiornamento agli strumenti a disposizione delle aziende.

Tuttavia, tra ciò che è stato definito a livello normativo e ciò che può essere applicato nella pratica, resta ancora un passaggio fondamentale.

Decreto Lavoro 2026 EfficientamentoFacile

A oggi, infatti, mancano le indicazioni operative dell’INPS, necessarie per tradurre le misure in strumenti effettivi. Ed è proprio in questo spazio, tra norma e applicazione, che si gioca il reale impatto di questi interventi.

Cosa prevede il Decreto lavoro

Il Decreto lavoro interviene su diversi ambiti che riguardano direttamente le aziende.

Tra i punti principali ci sono gli incentivi all’occupazione: vengono ridefiniti gli sgravi per l’assunzione e la stabilizzazione di giovani under 35 e donne, con esoneri contributivi che arrivano al 100%. Restano anche le misure dedicate alle zone economiche speciali (ZES).

Vengono introdotte anche condizioni più precise per accedere a questi benefici. Si parla, ad esempio, di collegare gli incentivi a livelli retributivi considerati adeguati e di introdurre controlli più strutturati sul rispetto dei requisiti nel tempo.

Ne deriva un sistema in cui gli sgravi restano uno strumento centrale, ma sempre più legato a condizioni concrete e verifiche operative.

Incentivi all’occupazione: conferme e novità

I quattro principali incentivi all’occupazione, ovvero il bonus donne, il bonus giovani, il bonus ZES, e bonus per la stabilizzazione inizialmente in scadenza il 30 aprile, sono stati ridefiniti e prorogati fino al 31 dicembre 2026.

La nuova disciplina si presenta più strutturata: vengono modificati gli importi, introdotti limiti mensili puntuali e rese più stringenti alcune condizioni di accesso, tra cui l’incremento occupazionale netto, il rispetto del divieto di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo e la non cumulabilità con altri esoneri contributivi.

Tra gli aspetti più rilevanti c’è anche il rafforzamento degli incentivi legati ai contratti a tempo indeterminato, inclusa la trasformazione dei rapporti già in essere.

Incentivo

Destinatari

Durata

Esonero contributivo

Importo massimo

Condizioni principali

Bonus donne

Donne prive di impiego 24 mesi
Donne prive di impiego 12 mesi appartenenti a una delle categorie di cui lett. da b) a g) Reg. 651/2014 art. 2 

24 mesi

100%

650 €/mese (800 € nelle regioni ZES)

Assunzione a tempo indeterminato
Incremento occupazionale netto
Assenza di licenziamenti per GMO nei 6 mesi precedenti e successivi

Bonus donne

Donne appartenenti a una delle categorie di cui lett. da a) a g) Reg. 651/2014 art. 2 

12 mesi

100%

650 €/mese (800 € nelle regioni ZES)

Assunzione a tempo indeterminato
Incremento occupazionale netto
Assenza di licenziamenti per GMO nei 6 mesi precedenti e successivi

Bonus giovani under 35

Giovani under 35 privi di impiego 24 mesi
Giovani under 35 privi di impiego 12 mesi appartenenti a una delle categorie di cui lett. c), e), f) g) Reg. 651/2014 art. 2 

24 mesi

100%

500 €/mese (650 € nelle regioni ZES)

Assunzione a tempo indeterminato
Incremento occupazionale netto
Assenza di licenziamenti per GMO nei 6 mesi precedenti e successivi

Bonus giovani under 35

Giovani under 35 appartenenti a una delle categorie di cui lett. da a) a c) e dalla e) a g) Reg. 651/2014 art. 2 

12 mesi

100%

500 €/mese (650 € nelle regioni ZES)

Assunzione a tempo indeterminato
Incremento occupazionale netto
Assenza di licenziamenti per GMO nei 6 mesi precedenti e successivi

Bonus ZES (Mezzogiorno)

Giovani over 35 disoccupati da almeno 24 mesi

24 mesi

100%

650 €/mese

Assunzione a tempo indeterminato

Aziende max 10 dipendenti nel mese di assunzione + sede o unità produttiva in ZES

Incremento occupazionale netto

Assenza di licenziamenti per GMO nei 6 mesi precedenti e successivi

   Trasformazione giovani U35

Giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato, assunti a tempo determinato al 30/04/2026

24 mesi

100%

500 €/mese

Trasformazione da tempo determinato (max 12 mesi) a tempo indeterminato avvenuta dal 01/08/2026 al 31/12/2026

Incremento occupazionale netto

Assenza di licenziamenti per GMO nei 6 mesi precedenti e successivi

Per poter beneficiare degli incentivi è necessario dimostrare un incremento occupazionale netto e rispettare tutti i requisiti richiesti, che sono oggetto di verifica. Le modalità operative e le procedure di accesso saranno definite da successivi provvedimenti attuativi.

“Salario giusto” e accesso agli incentivi

Tra le novità introdotte dal decreto c’è il riferimento al “salario giusto”, che entra direttamente tra i requisiti necessari per ottenere i benefici. In pratica, le aziende devono riconoscere ai lavoratori un TEC (trattamento economico complessivo) in linea con quanto previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritto dai sindacati dei datori e lavoratori comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, senza poter utilizzare contratti sottoscritti da sindacati non rappresentativi con TEC inferiori.

Sul piano operativo, viene inoltre rafforzata la trasparenza delle offerte di lavoro pubblicate sulla piattaforma SIISL: è obbligatorio indicare in modo chiaro il contratto applicato e la retribuzione prevista.

A tal proposito, ricordiamo che, in via sperimentale, dal 1° aprile al 30 settembre è possibile procedere prima all’assunzione e successivamente inserire la vacancy su SIISL.

A partire dal 1° ottobre, invece, l’inserimento della vacancy diventerà una condizione necessaria: sarà quindi obbligatorio pubblicare l’offerta sulla piattaforma prima di procedere all’assunzione. In merito a quest’ultimo aspetto, si resta in attesa dell’emanazione del relativo decreto attuativo.

Di conseguenza, per poter accedere agli incentivi, le aziende devono:

  • applicare trattamenti economici coerenti con i contratti collettivi nazionali;
  • rendere espliciti contratto e retribuzione nelle offerte di lavoro;
  • garantire la corretta tracciabilità delle informazioni retributive.

Cosa manca per l’applicazione concreta

Nonostante il quadro normativo sia definito, molte delle misure descritte non sono ancora operative. Per poter essere applicati, gli incentivi richiedono infatti le indicazioni tecniche e le istruzioni operative da parte dell’INPS, che definiranno modalità, codici e procedure.

Fino a quel momento, le aziende possono solo prepararsi, verificando la propria posizione contributiva e i requisiti necessari per accedere agli sgravi. È proprio in questa fase che si gioca una parte rilevante del beneficio: arrivare pronti quando le misure diventano effettivamente applicabili.

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